Jazz nel pomeriggio

lunedì 30 agosto 2010

Oh, Lady Be Good (Count Basie, «Chu» Berry)

  Leon «Chu» Berry, al momento della morte precocissima a trentun anni, nel 1941, era già un veterano di orchestre importanti (Fletcher Henderson, Cab Calloway) e uno dei saxofonisti tenori più distinti fra quelli che s’ispiravano a Coleman Hawkins – cioè tutti quanti, a eccezione di Lester Young.

  Te lo faccio sentire proprio accanto a Lester nel breve periodo in cui, morto Herschel Evans anche lui molto giovane, «Chu» lo sostituì nell’orchestra di Count Basie (il posto di Evans sarebbe poco dopo stato ricoperto in pianta stabile da Buddy Tate). Oh, Lady Be Good resta anche uno dei suoi dischi più famosi, ben espressivo del suo stile, hawkinsiano, sì, ma meno drammatico e «melodrammatico» di quello del maestro, armonicamente avanzato per la sua epoca. All’assolo di «Chu» e dopo un assolo di tromba (Harry Edison, credo), provvede un incredibile contrasto l’assolo di Lester, completamente surreale.

  Oh, Lady Be Good (G. e I. Gershwin) da «On Parade», MJCD 1146. Shad Collins, Ed Lewis, Buck Clayton, Harry Edison, tromba; Dicky Wells, Benny Morton, Dan Minor, trombone; Earle Warren, sax alto; Lester Young, «Chu» Berry, sax tenore; Jack Washington, sax baritono; Count Basie, piano; Freddie Green, chitarra; Walter Page, contrabbasso; Jo Jones, batteria. Registrato il 4 febbraio 1939.


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