Jazz nel pomeriggio

mercoledì 6 aprile 2011

Mobiles (Teddy Charles), Night and Day (Red Norvo)

  Ci sarebbe da dire molto su Teddy Charles (nato Theodore Cohen), che oggi figura come la classica «nota a piè di pagina» nelle storie del jazz, ma che ai suoi bei giorni fu una figura importante e ubiqua del jazz di ricerca, molto stimato dai colleghi, collaboratore di Charles Mingus nonché di Hall Overton, il compositore e didatta che avrebbe rivestito un ruolo importante nella carriera e nella musica di Thelonious Monk. La composizione che qui ascolti è appunto di Overton e suppongo voglia richiamare, nel titolo, le sculture aeree di Alexander Calder.

  Insomma, di cose da dire ce ne sarebbero. Ricordami di farlo, un giorno o l’altro, ma se nell’attesa volessi farlo tu, non esitare.

  Mobiles (Overton), da «New Directions», Prestige/OJCCD-1927-2. Teddy Charles, vibrafono; Hall Overton, piano; Ed Shaughnessy, batteria. Registrato il 19 gennaio 1953.



  Ora, per darti subito un’idea di quanto Charles fosse avanti, ecco il più popolare gruppo con vibrafono di quegli stessi anni, dopo quello di George Shearing (per ironia della storia, al contrabbasso c’è Mingus).

  Night and Day (Porter), da «The Red Norvo Trio – The Savoy Sessions», Savoy. Red Norvo, vibrafono; Tal Farlow, chitarra; Charles Mingus, contrabbasso. Registrato il 3 maggio 1950.

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