Jazz nel pomeriggio

venerdì 22 aprile 2011

Cornbread - Most Like Lee (Lee Morgan)

  Alle volte uno si chiede perché dovrebbe sforzarsi di trovare parole quando qualcuno le ha trovate per lui. Ecco presempio che cosa ha da dire su «Cornbread» di Lee Morgan la Penguin Guide to Jazz On CD di Richard Cook e Brian Morton, VII edizione, 2004 (p. 1167, trad. mia).
  Cornbread è un Morgan d’ordinaria amministrazione, niente di più. (…) tutte le composizioni sono del trombettista e, a eccezione di Ceora, quasi tutte dimenticabili. Morgan ha sempre l’attacco, la potenza e la spavalderia, ma suona ormai senza più alcuna urgenza (…).
  Ecco, se tu volessi sapere come la penso io su «Cornbread», ti basterebbe fare il controtipo di queste righe (di Cook, suppongo) ed estrarne il negativo, perché io la penso esattamente al contrario, su ogni singolo punto: questo è uno dei miei Lee Morgan preferiti e le sue composizioni vi sono memorabili, tutte. Tanto per dire, le meno belle sono le due che ti propongo qui. E poi suonano tutti al loro massimo, soprattutto Hank Mobley e Billy Higgins.

  Cornbread (Morgan), da «Cornbread» Blue Note CDP 7 84222-2. Lee Morgan, tromba; Jackie McLean, sax alto; Hank Mobley, sax tenore; Herbie Hancock, piano; Larry Ridley, contrabbasso; Billy Higgins, batteria. Registrato il 18 settembre 1965.



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  Most Like Lee (Morgan), ibid.



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3 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Effettivamente si tratta anche secondo me di un gran bel disco. Il Pinguino ha ragione, se così si può dire, solo su un punto: sul primato assegnato a "Ceora". Anche se... Anche se io, inguaribile romantico (!), sai che ti dico? preferisco "I'll Wind".

negrodeath ha detto...

Il mio disco preferito del mio trombettista preferito, e tanti fanculo alla Penguin!

Marco Bertoli ha detto...

È bello leggere opinioni diverse, ma è ancora più bello leggere la stessa opinione espressa in due stili così difformi! :-)