Jazz nel pomeriggio

venerdì 7 gennaio 2011

Casa Obscura (Mark Turner)

  Articolata composizione a sezioni del mio prediletto fra i tenoristi presenti (non dico «giovani» perché, oltre che il mio stesso nome, ha anche la mia età). Mark Turner, che ti ho già fatto sentire in un quintetto del francese Benoît Delbecq, ha una insolita ed evidente predilezione per Warne Marsh. Lavora spesso con Kurt Rosenwinkel, Ethan Iverson (Iverson’s Odyssey s’intitola il pezzo incipitario di questo disco), Reid Anderson e il da me poco amato Brad Mehldau. Con costoro, o almeno con Rosenwinkel e Mehldau, Turner condivide l’attrazione per certe atmosfere sospese e quasi stuporose, in lui più comunicative e intense che negli altri due. Il «giorno del Dharma» è il giorno dell’inizio della predicazione del Buddha a seguito dell’illuminazione e dell’intrapresa del sentiero della verità (Dharma).

  Casa Obscura (Turner), da «Dharma Days», Warner Bros. 47998. Mark Turner, sax tenore; Kurt Rosenwinkel, chitarra; Reid Anderson, contrabbasso; Nasheet Waits, batteria. Registrato il 29 gennaio-primo febbraio 2001.

1 commento:

Paolo Lancianese ha detto...

Ma anche con Grenadier e Ballard non scherza mica...