Jazz nel pomeriggio

sabato 19 marzo 2011

Schroeder - Linus and Lucy (Vince Guaraldi)

  Questo l’avevo mezzo promesso in un commento, e una mezza promessa è un mezzo debito. Vince Guaraldi (1928-1976), pianista di San Francisco, ha il suo nome legato quasi per intero ai cartoni di Charlie Brown, che musicò nella seconda metà degli anni Sessanta. Fece altre buone cose e nella sua città è tuttora ricordato con molto affetto, ma avesse fatto solo questo, basterebbe per lasciare un buon ricordo. Infatti Vince seppe fornire ai Peanuts una colonna sonora schiettamente jazzistica, senza compromettere di un’oncia il suo stile spontaneamente semplice e comunicativo, davvero molto californiano.

  Schroeder mi fa sempre ridere, perché prende spunto dalla prima battuta di un brutto minuetto in Sol di Beethoven che tanti che hanno preso lezione di piano da bambini si sono visti infliggere.

  Schroeder (Guaraldi), da «A Boy Named Charlie Brown», Fantasy FSA-8430-6. Vince Guaraldi, piano; Monty Budwig, contrabbasso; Colin Bailey, batteria. Registrato nel 1964.



  Linus and Lucy (Guaraldi), ibid.

5 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Ma perché, quando posti di pomeriggio, l'orologio segna sempre un'ora diversa, mentre quando posti di mattina sono (quasi) sempre le 5.30? C'è sotto un trucco, certo. Perché qui l'unico ad alzarmi all'alba sono io, che devo studiare per recuperare anni e anni.
Proprio adesso sto ascoltando un CD - "Disney Adventures In Jazz" di Gil Goldstein & Friends - che, essendomi capitato tra le mani, proprio ieri ho acquistato, suggestionato dal tema che hai inaugurato con "Kryptonite". Ma è davvero lo stesso tema? Ho il sospetto, per quel che ho potuto spulciare in rete, che quello dei rapporti fra Disney e il jazz sia un (ampio) capitolo a parte.

milo temesvar ha detto...

suppongo che Bertoli programmi dalla sera prima i post del mattino dopo; insomma, "si porta avanti col lavoro"; rispondo a quiz inesistenti, visto che non riesco bene in quelli veri...

Marco Bertoli ha detto...

Il trucco c'è e l'ha spiegato Milo Temesvar, anche se questa mattina (o ieri?) ero sveglio davvero alle 5:30, povero me. A me piace essere mattiniero, ma in questi giorni non dormo, quasi.

Su jazz e Disney chiederò un contributo a un mio amico che credo ne sappia più di me. Sempre nel tema, mi viene in mente che R. Crumb, forse il più grande autore vivente di fumetti, è non solo un appassionato ben più cha fanatico del jazz delle origini, ma un chitarrista e banjoista di livello professionale; e che uno dei suoi capolavori è una breve biografia a fumetti del bluesman Charley Patton.

sergej ha detto...

da papà, dico anche che cartoon disneyani come "la carica dei 101", "gli aristogatti", "il libro della giungla", ecc., sono anche un ottimo modo per introdurre i bambini al jazz in maniera ludica e leggera.
tanto che la mia bimba di 3 anni e mezzo sa già a memoria "crudelia demon" e "tutti quanti voglion fare jazz".
è un buon inizio, no?

(senza contare che poi si può passare facilmente alle innumerevoli riletture jazzistiche di temi come "chim chim cheree", "someday my prince will come", "alice in wonderland", eccetera eccetera).

andrea 403 ha detto...

Nei pulciosi blog di splinder almeno si può mettere dei video embeddati nei commenti... blogspot è troppo aristocratico per i mie gusti...

Avrei incluso questo, a ribadire quanto detto da segrej, con Luis Prima nei panni (peli) di King Louie:

http://www.youtube.com/watch?v=WOcyYyxqN_g