Jazz nel pomeriggio

domenica 20 marzo 2011

Jersey Bounce - Sunny (Milt Buckner)

  Milt Buckner, che ti ho già proposto una volta come organista, era un musicista proteiforme, arrangiatore, vibrafonista ma soprattutto pianista. In quest’ultima veste praticò per primo lo stile locked hands, in cui le due mani procedono a voci parallele, armonizzando ogni nota della lina melodica, la quale è affidata alla nota superiore dell’accordo della mano destra e, di solito, a quella inferiore della sinistra, due ottave sotto, con alcune possibili varianti nel mezzo. George Shearing, che si è da pochissimo reso defunto, perfezionò lo stile e lo rese popolare con il suo quintetto.

  Nel secondo pezzo, la notissima Sunny di Bobby Hebb, Milt suona l’organo e illustra bene perché le sue esibizioni organistiche trovino spesso posto nelle compilation dedicate al «genere» lounge. Il suono che Buckner imposta sull’Hammond è comunque diverso da quello di Jimmy Smith, ripreso grosso modo da tutti gli organisti successivi del soul jazz; ricorda più la sonorità caratteristica, un po’ circense, dei grandi organi a canne americani da teatro, i Wurlitzer o i Gulbransen, quelli con cui incise Fats Waller.

  In entrambi i pezzi, Milt è registrato a Colonia con la sezione ritmica della Clarke/Boland Big Band (non c’è refuso nel nome del batterista: la CBBB ebbe a un certo momento due batteristi quasi omonimi, il co-direttore Kenny Clarke e, appunto, l’inglese Kenny Clare).

  Jersey Bounce (Johnson-Platter-Bradshaw-Wright), da «Locked Hands», Saba/MPS 5290942. Milt Buckner, piano; Jimmy Woode, contrabbasso; Kenny Clare, batteria. Registrato il 20 o il 30 agosto 1968.



  Sunny (Hebb), ibid. ma Buckner suona l’organo.

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