Jazz nel pomeriggio

martedì 1 febbraio 2011

Contemplation (Arthur Blythe)

  «Black» Arthur Blythe è stato uno dei grandi sax contralto degli ultimi quarant’anni, anche se la sua carriera, annunciatasi favolosa negli anni Settanta, non ha avuto lo sviluppo sperato. Black Arthur è anche notevole per l’uso che fa di strumenti poco maneggevoli come il basso tuba e, soprattutto, il violoncello, qui nelle mani molto abili di Abdul Wadud. Questo quintetto del 1981 precorre alcune cose che avrebbe poi fatto Henry Threadgill.

  Contemplation (Blythe), da «Blythe Spirit», CBS 84194. Arthur Bythe, sax alto; Abdul Wadud, violoncello; Kelvyn Bell, chitarra; Bob Stewart, tuba; Bobby Battle, batteria. Registrato nel 1981.

2 commenti:

mauro ha detto...

bello,questo brano.mi sovvengono ricordi del prog primi anni settanta,tipo king crimson o nucleus,ma è solo una vaga,impalpabile nostalgia...
una domanda da neofita:ci sono altri musicisti che si dilettano a usare strumenti non "ortodossi",tipo l'oboe che già mi hai fatto sentire,oppure il clarinetto basso che avevo sentito una volta in un disco di miles davis?
ciao,mauro.

Marco Bertoli ha detto...

Sicuro; il clarinetto basso, che tu hai sentito suonato da Bennie Maupin, come voce importante del jazz è stato 'inventato' da Eric Dolphy.