Jazz nel pomeriggio

venerdì 10 dicembre 2010

Things to come - Our Delight (Dizzy Gillespie)

  Le big band che Dizzy Gillespie guidò a diverse riprese e con sorte alterna dal 1945 al 1948 avevano il pregio, alle mie orecchie, di un’energia grandissima e ruvida, anche poco rifinita e per quest’ultima ragione opposta alle big band che avevano fortuna all’epoca, quelle di Stan Kenton e di Woody Herman.

  Tempo fa ti ho fatto sentire Things to Come in una spettacolare, spericolata versione dal vivo, velocissima e tanto ruvida da essere sgarbata. Ora te ne propongo la versione registrata in studio poco più di un anno prima. La formazione è per gran parte diversa. A seguire, una composizione di Tadd Dameron, Our Delight, che mostra un’altra faccia dell'orchestra di Gillespie degli anni Quaranta, più gentile ma non meno sanguigna.


  Things To Come (Fuller-Gillespie), da «Groovin’ High», Denon. Dave Burns, Talib Daawud, Kenny Dorham, Dizzy Gillespie, John Lynch, Elmon Wright, tromba; Leon Comegys, Alton «Slim» Moore, Gordon Thomas, trombone; Howard Johnson, Sonny Stitt, sax alto; Ray Abrams, Warren Lucky, sax tenore; Leo Parker, sax baritono; Milt Jackson, vibrafono; John Lewis, piano; Ray Brown, contrabbasso; Kenny Clarke, batteria. Registrato il 9 luglio 1946.




  Our Delight (Dameron), ib. Dave Burns, Talib Daawud, Dizzy Gillespie, John Lynch, Ray Orr, tromba; Leon Comegys, Charles Greenlea, Al Moore, trombone; John Brown, Howard Johnson, sax alto; Ray Abrams, Warren Lucky, sax tenore; Pee Wee Moore, sax baritono; Milt Jackson, piano; Ray Brown, contrabbasso; Kenny Clarke, batteria. Registrato il 10 giugno 1946.

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