Jazz nel pomeriggio

mercoledì 18 maggio 2011

How Deep Is the Ocean - Arnetta - Man of Moods (Cecil Payne)

  Il sax baritono ha avuto e ha di gran lunga meno praticanti del contralto e del tenore e anche per questa ragione chi lo suona si è distinto più facilmente.
  Qui sopra ti ho fatto ascoltare Harry Carney – senza il quale il suono di Duke Ellington sarebbe stato diverso – , Serge Chaloff, Gerry Mulligan, Sahib Shihab, Pepper Adams, John Surman, James Carter e Hamiet Bluiett. A completare la panoramica dei baritonisti principali non ne mancano tanti, sicuramente Cecil Payne (1922-2007).

  Payne, membro storico delle compagini orchestrali di Dizzy, è indicato da molti come il primo ad aver adattato la sintassi bebop al suo strumento; probabilmente questo merito va da lui condiviso con Leo Parker. Si tratta di uno strumentista di grande classe e personalità, in effetti, come sentirai, più degli altri versato nel fraseggio bop classico e dotato di una bellissima rotondità di suono.

  Questo disco del 1956 ha molte caratteristiche di un omaggio al bebop e a Charlie Parker: per cominciare, di Bird impiega tre sidemen insigni (Dorham, Jordan e Potter, che si ascolta insolitamente in assolo); lo ricorda nel repertorio, perché Man of Moods è una versione pochissimo dissimulata di Segment, inciso da Parker nel 1949 con Jordan e Dorham; e Groovin’ High (che oggi non ti faccio sentire) è una delle leggendarie matrici di Bird e Dizzy del 1945.

  How Deep Is the Ocean (Berlin), da «Patterns of Jazz», Savoy CD 135. Cecil Payne, sax baritono; Duke Jordan, piano; Tommy Potter, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 22 maggio 1956.



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  Arnetta (Payne), id.



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  Man of Moods (Jordan-Payne), id. più Kenny Dorham, tromba.



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