Jazz nel pomeriggio

sabato 17 settembre 2011

Aeolus - Alphaville - The Roaring S (Thomas Chapin)

  Thomas Chapin (1958-1998) ha lasciato un po’ di dischi e una viva memoria di sé in chi l’ha conosciuto e l’ha sentito di persona, e certamente anche in quelli, non moltissimi, che hanno sentito i dischi.
  Un multisaxofonista e flautista formatosi nella tradizione del jazz moderno, Chapin fu studente di Jackie McLean e di Paul Jeffrey (che gli insegnò «il catechismo del bebop») e fece parte dell’orchestra di Lionel Hampton come primo sax alto e direttore musicale per buona parte degli anni Ottanta. Fu associato via via a figure assai diverse fra loro, come Tom Harrell, Chico Hamilton e John Zorn, perfino a gruppi di alternative rock ma la sua formazione ideale era questo trio, che cominciò nel 1989 e qui ascolti in un disco postumo ma attentamente programmato da Thomas, che ne scelse anche la copertina.

  Chapin, partendo da basi mainstream, si trasformò in un compositore e strumentista avventuroso, sempre molto comunicativo, un virtuoso totale dei suoi strumenti aperto ai suoni della natura e del caso: in Alphaville (ispirato al film di Godard) «suona» una sveglia, in The Roaring S un sax alto privato dell’ancia. Il filmato che ho collegato qui sopra, del 1993, mostra la fisicità incontenibile del suo suonare: non meraviglia che citasse Rahsaan Roland Kirk come un’ispirazione principale.

  Aeolus (Chapin), da «Night Bird Song», Knitting Factory Records KFR-240. Thomas Chapin, flauto; Mario Pavone, contrabbasso. Registrato il 28 o il 29 agosto 1992.



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  Alphaville (Chapin), ib. Chapin, sax alto; Pavone; Mike Sarin, batteria, percussioni.





  The Roaring S (Chapin), c.s.



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