Jazz nel pomeriggio

domenica 17 gennaio 2016

Here’s That Rainy Day – Day Dream (Helen Merrill)

 Nei commenti a una Lonely Woman interpretata da un complesso di Hugh Hopper, un paio di mesi fa, l’ascoltatore GuySock, che non credo di aver mai incontrato né prima né dopo, nominava un’esecuzione della canzone di Ornette da parte di Helen Merrill e Dick Katz.

 Quella versione non l’ho trovata; ho trovato però un altro disco in cui la Merrill e Katz (e altri) si trovano associati. Io non vado matto per «miss Merrill», come  nei dati discografici di questa ristampa la diafana cantante è appellata, ma vado matto invece per Thad Jones, che in Day Dream ruba la scena alla bionda e a tutti gli altri con un assolo memorabile per fantasia e concisione.

 Here’s That Rainy Day (Burke-Van Heusen), da «The Feeling Is Mutual», Gitanes Jazz Production 558 549 2. Helen Merrill con Dick Katz, piano. Registrato nel 1965.

 Day Dream (Latouche-Ellington-Strayhorn), ib. Merrill; Katz; Thad Jones, cornetta; Jim Hall, chitarra; Ron Carter, contrabbasso; Pete LaRoca, batteria.

7 commenti:

loopdimare ha detto...

io invece vado matto per Helen ed ho ancora il vinile in questione con in copertina un collage di Matisse...
Here that rainy day è una delle mie preferite, che canto anche in macchina (quando sono solo)

Marco Bertoli ha detto...

Così succedono gli incidenti

Alberto Forino ha detto...

Quando uscì il cofanetto del live al Village Vanguard di Bill Evans mi trovai una volta in macchina a chiudere gli occhi mentre guidavo per ascoltarlo meglio. Da allora non l'ho più portato in macchina :D

Guido ha detto...

Sono il misterioso guysock (maccheronica traduzione del mio vero nome). se ti interessa l'altro pezzo fammi sapere. ciao, g.

Marco Bertoli ha detto...

Ahaha, Guido Calza in persona, non ci ero arrivato, sono proprio un traduttore dozzinale…

Senti, quel pezzo tienilo lì e quando avrai voglia scrivici un altro guest post. :-)

Guido ha detto...

Dopo un rapido controllo aggiungo che si trova sull'altro lp della Merrill per la Milestone, A shade of difference, del 1968, successivo a The feeling is mutual. Il gruppo è più o meno lo stesso (Katz, i due Jones, Hall ecc) ma in questo pezzo c'è anche un breve assolo di Gary Bartz. Se non sbaglio, quando la Fantasy ripubblicò il disco nei primi anni '80 (quando lo comprai io) la Merrill aveva voluto rifare la sua parte proprio in questo pezzo, dicendosi insoddisfatta dell'originale di 20 anni prima. In effetti mi pare che la M. sia più a suo agio negli altri brani, inutile dire che il gruppo e gli arrangiamenti sono ottimi. è il mio preferito fra i dischi della M., forse perché è il primo che ho sentito.
(loopdimare, conoscerai le sue incisioni in italiano per la rai...)

Anonimo ha detto...

Incrocio di post... Va bene :-)