Jazz nel pomeriggio

lunedì 31 maggio 2010

Thanks For The Memory (Serge Chaloff)

  Il saxofono baritono è uno strumento ingrato, difficile e inerentemente rumoroso (ascoltate, sotto, il duetto di James Carter e Hamiet Bluiett). Se notevoli baritonisti nel jazz non sono mancati, anche se non nella misura del tenoristi o degli altisti, pochi si sono sottratti alla rude materialità del suo suono: Harry Carney, praticamente inventore dello strumento e colonna insostituibile dell’orchestra di Duke Ellington per oltre quarant’anni, e Gerry Mulligan, inventore del baritono moderno.
  Ma nessuno ha mai suonato il grosso saxofono con la delicatezza e la ricchezza di sfumature di Serge Chaloff, uno dei four brothers di Woody Herman, che dava spesso l’impressione di sentire un sax tenore, magari un Ben Webster. Ascoltatelo qui, accompagnato da una sezione ritmica con la quale avrei suonato bene anch'io.

  Thanks For The Memory (Rainger-Robin), da «Blue Serge», Capitol. Serge Chaloff, sax baritono; Sonny Clark, piano; Leroy Vinnegar, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 14 marzo 1956.


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