Jazz nel pomeriggio

lunedì 31 maggio 2010

Soul Eyes (John Coltrane)

  John Coltrane, famoso per le improvvisazioni esorbitanti in cui pareva voler esaurire se stesso e l’universo mondo, celava l’anima di un balladeur squisito, dalla sonorità delicata e vulnerabile, meravigliosamente inflessa.
  Lo dimostra in questo Soul Eyes di Mal Waldron (presenza carsica di questo blog), eseguito nel 1963 dal classico quartetto con McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al contrabbasso ed Elvin Jones alla batteria.

da «The Gentle Side of John Coltrane», Impulse! GRP 11072


1 commento:

g ha detto...

Sotto sotto, sei un romantico, io l'ho sempre detto

(Ehi, questo ce l'ho persino!)