martedì 1 luglio 2014

My Melancholy Baby (Derek Bailey)

Derek Bailey conosceva tutti gli standard del jazz, dei quali era interprete come già sai molto individuale.

 Nota però che la versione degli standard data da Bailey non era nel segno (facile) dell’ironia e nemmeno in quello della parodia; era una versione composita, in cui frammenti di esecuzione molto tradizionale si alternavano a frammenti, più lunghi, in cui i parametri soliti erano abbandonati e che restavano collegati ai primi da grumi o gesti motivici o ritmici che vi galleggiavano come relitti, oppure dal puro e semplice fatto di coesistere giustapposti.

 PS Ti piace? Ti piacerebbe ascoltare qui sopra più jazz «difficile»? Non che tenga in alcun conto le tue preferenze, eh… non sento obblighi verso di te, chiedo per curiosità.

 My Melancholy Baby (Burnett-Norton), da «Ballads», Tzadik TZ 7607. Derek Bailey, chitarra. Registrato il primo febbraio 2002.



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