Jazz nel pomeriggio

domenica 13 luglio 2014

Serdab (Cecil Taylor)

 Un Cecil Taylor sopraffino (con la Unit) nel 1978, periodo non dei suoi più celebrati.

 Serdab (Taylor), da «Cecil Taylor Unit», New World Records NW 201. Jimmy Lyons, sax alto; Raphe Malik, tromba; Ramsey Ameen, violino; Sirone (Norris Jones), contrabbasso; Ronald Shannon Jackson, batteria. Registrato nell’aprile 1978.



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7 commenti:

sergio pasquandrea ha detto...

è un po' che sto ruminando su Taylor. ascolti ne ho a bizzeffe, hai testi da consigliare?
mi interessa molto l'aspetto strettamente tecnico: fonti, modelli, strutture compositive, approccio all'improvvisazione, ecc. ecc.

MJ ha detto...

Proprio riguardo alle sedute d'incisione del cd scelto dal padrone di casa:

http://burningambulance.com/2012/07/02/the-unit-cecil-taylor-in-1978/

Poi c'è il volume di Ekkehard Jost, "Free Jazz", che tenta di avventurarsi nel versante tecnico di Taylor, in particolare di Unit Structures (se ben ricordo; non ho il volume sottomano).

E la tesi di laurea di Matthew Goodheart, molto interessante:

http://www.evolvingdoormusic.net/images/d/dc/Freedom_and_Individuality_in_Cecil_Taylor.pdf

sergio pasquandrea ha detto...

grazie mille.
il libro di Jost ce l'ho e lo sto leggendo, l'altro ora me lo scarico.
quello che mi interessa è proprio l'approccio tecnico di Taylor al pianoforte, il suo rapporto (complicato e spesso negato) con le fonti eurocolte, i suoi modelli e il modo in cui li sviluppa in modo personale.

MJ ha detto...

E anche questo – sempre di Jost – può servire;

http://www.fmp-publishing.de/freemusicproduction/labelsspecialeditions/ct88_jost_en.html

Marco Bertoli ha detto...

Anch'io ti avrei detto il libro di Jost. È molto interessante poi l'intervista condotta da Len Lyons in «The Great Jazz Pianists», Da Capo 1983. Casomai ti mando la fotocopia.

sergio pasquandrea ha detto...

se puoi... ;-)

Marco Bertoli ha detto...

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