Jazz nel pomeriggio

giovedì 14 luglio 2011

Solitude (Fats Waller)

  Fats Waller presenta Solitude di Duke Ellington in un V disc (i dischi destinati alle truppe combattenti americane, sola eccezione al bando delle registrazioni discografiche decretato dal sindacato dei musicisti).
  Fats suona qui l’organo Hammond, non quello a canne, da teatro, sul quale te l’ho già fatto sentire, e su questo strumento il suo stile è più vicino a quello pianistico, per esempio nell’uso delle note di grazia e, al minuto 0:57, di una caratteristica figurazione ornamentale.

  Solitude (Ellington), da «La saga dei “V-Disc”», MJCD 1128. Fats Waller, organo. Registrato il 16 settembre 1943.



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5 commenti:

Maurizio Brancaleoni ha detto...

Il suono mi ricorda molto alcuni pezzi 'spaziali' di Sun Ra in cui l'Hammond conferisce alla musica quell'atmosfera\aura fantascientifica\cosmica.
Mi piace l'intimismo quasi flemmatico di questa registrazione.

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Bellissima intuizione. Non c'è da escludere che Su Ra pensasse a Fats Waller.

astrosio ha detto...

niente, mi sono letto il tuo commento al post di bordone su sofri. mi sono fatto un sacco di risate. e' un post infarcito di mid-cult e radical-chic. quella di bach non l'avevo notata. e poi la sua giustificazione, "me l'hanno raccontato i musicologi", sa tanto di "me l'ha detto la mamma"!

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Di quei due non si può dire chi sia peggio. Sofri recentemente si è vantato (vantato) di "non leggere un libro da anni", sul suo blog. Li scrive, però.

astrosio ha detto...

pienamente d'accordo: lottano a colpi di mid-cult!