Jazz nel pomeriggio

mercoledì 20 luglio 2011

Dance to the Lady (John Handy)

  Questa Dance to the Lady, che ti ho fatto sentire l’altroieri da Ahmad Jamal, qui è eseguita dal suo autore. John Handy (Texas, 1933) esordì nella maniera più insigne, nei complessi di Mingus e in dischi eterni come «Mingus Ah Um» (è suo l'irreale assolo di tenore con il tongue fluttering in Goodbye Pork Pie Hat), «Blues and Roots» e «Mingus Dinasty»; la sua esibizione del 1965 al festival californiano di Monterey fece epoca e finì su un disco. In seguito Handy si stabilì nella Bay Area di San Francisco, suonando e insegnando, ma così scomparendo dalla scena principale.

  Handy è un musicista notevole, come strumentista, compositore e leader, e merita più attenzione. Gliela daremo.

  Dance to the Lady (Handy), da «Projections», Columbia CS 9689. John Handy, sax alto; Michael White, violino; Mike Nock, piano; Bruce Cale, contrabbasso; Marry Hancock, batteria. Registrato il 5 aprile 1968.



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