giovedì 9 giugno 2011

Little Church - Nem Um Talvez (Miles Davis)

  Non ho mai deciso se dopo «Bitches Brew» (o meglio dopo «Jack Johnson») Miles Davis abbia mai fatto qualcosa che mi sia piaciuto, e non parlo del decennio 1981-’91 del ritorno sulla scena, che reputo uniformemente catastrofico e che mi ha procurato, proprio nel 1991 a Milano, la mia più triste esperienza di ascoltatore: immagina tu, andare a sentire Miles e provare imbarazzo e pena per lui…

  Una cosa come «On the Corner», che non ascolto da anni, la trovo indigeribile, per quanto mi dicono si sia rivelata profetica; in «Live-Evil» ci sono cose, come queste due, a cui torno ogni tanto con una fascinazione malata. Sarà la particolare presenza di Hermeto Pascoal, non lo so. So che, in qualunque altro disco, John McLaughlin è uno di quei nomi che bastano a mettermi in fuga. Come mi apparirebbe questa musica, e forse anche quella di «Bitches Brew», se non portasse il nome di Miles?

  Little Church (Pascoal), da «Live-Evil», Columbia CG 30954. Miles Davis, tromba; Hermeto Pascoal, canto e piano elettrico; John McLaughlin, chitarra; Dave Holland, basso elettrico. Registrato il 4 giugno 1970.



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  Nem Um Talvez (Davis), ib. Davis; Pascoal; Steve Grossman, sax soprano; Keith Jarrett, organo; Chick Corea, Herbie Hancock, piano elettrico; Ron Carter, contrabbasso; Jack DeJohnette, batteria; Airto Moreira, percussioni. Registrato il 3 giugno 1970.



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4 commenti:

negrodeath ha detto...

A me invece On The Corner, Live-Evil e le uscite successive, insomma, il Davis elettrico fino al ritiro (cioè fino a Get Up With It e Big Fun) piace moltissimo. E al di là della lungimiranza e della questione profetica etc etc, proprio per la musica in sè, che trovo brillantissima e degna di lui. D'accordo sul fatto che, normalmente, Mc Laughlin si evita a gambe levate. :)

Anonimo ha detto...

Che bello, oggi la penso diversamente e posso litigare. Più tardi torno sull'argomento, molto molto denso...
M.G.

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Non so davvero che cosa vi faccia credere che qui siano tollerate opinioni diverse dalle mie.

mauro ha detto...

certo che hai scelto i due brani più pallosi del disco!!
di davis ascolto spesso spanish key,da bitches brew.e poco altro,dopo.
quando sono triste ascolto in a silent way e live in new york con coltrane e mi sento meglio.