Jazz nel pomeriggio

sabato 8 marzo 2014

The Shepherd (Duke Ellington)

 Auguri alle mie care lettrici e ascoltatrici. Questo disco, che antologizza alcuni concerti tenuti da Duke Ellington in Europa negli anni Sessanta, è molto parco, anzi reticente di particolari nelle note di copertina.

 Dalle quali note desumo che l’unica località certa – ma la data ho dovuto cercarla per conto mio – è, per questo trio, Juan Les Pins. In occasione del festival di quella cittadina, Granz condusse Duke, Sam Woodyard e il bassista John Lamb alla Fondation Maeght, il museo noto per aver ospitato spettacoli jazzistici di ben diversa temperie, e lì, in presenza di Joan Mirò artist in residence, registrò e filmò il trio.

 The Shepherd è uno dei bruschi, spesso dissonanti blues pianistici del Duca, il più famoso dei quali è Money Jungle; Ellington ne avrebbe poi dato una versione orchestrale. Il filmato realizzato in quell’occasione (il pezzo è lo stesso che trovi qui, in una versione più breve), ti consente di guardare l’energia e la perfetta naturalezza di Duke al piano.

 The Shepherd (Ellington), da «In the Uncommon Market», Pablo 00025218024723. Duke Ellington, piano; John Lamb, contrabbasso; Sam Woodyard, batteria. Registrato nel luglio 1966.



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6 commenti:

sergio pasquandrea ha detto...

Marco, ne approfitto per lanciarti un quesito: esistono, che tu sappia, studi dedicati *specificamente* al Duke pianista?
influenze, formazione, stile, tecnica, ecc.

P.S.: Blogger mi dà come captcha "pestilence". brividi...

Marco Bertoli ha detto...

Uh, sai che non lo so? Io effettivamente non ne ho letti. Faccio qualche ricerca e ti fo sapere.

Paolo Lancianese ha detto...

Ellington ricorda nella sua biografia "l'immenso piacere di apparire in un film girato in quei giorni con Joan Mirò, il grande pittore spagnolo, in uno dei musei più belli del mondo, la Fondazione Maeght, a Saint Paul de Vence". Il giorno era per la precisione il 27 luglio 1966. L'occasione era appunto il Festival di Juan Les Pins, cui Ellington partecipò con Ella Fitzgerald (di "Ella and Duke at the Cote d'Azur" esiste una sontuosa edizione in 8 CD. Io devo accontentarni di quella in 2, purtroppo).

Marco Bertoli ha detto...

Paolo, i tuoi commenti sono da sempre un complemento essenziale di questo blog.

Alberto Forino ha detto...

per Sergio: c'è un breve saggio di Franco d'Andrea sul numero di musica oggi del 1999 dal titolo "il pianismo di Ellington: un'analisi" dove però più che alla storia influenze ecc viene analizzato e preso in esame come pianista su tre dischi in particolare. Non proprio un'analisi completa ma comunque un punto di partenza interessante.

Marco Bertoli ha detto...

Grazie Alberto