Jazz nel pomeriggio

mercoledì 5 marzo 2014

A Song For My Father (Ray Bryant)

 Torna dopo molto un pianista che riscuote sempre il tuo gradimento, Ray Bryant. Dei pianisti di orientamento soul jazz, Bryant è stato forse il più versatile, certo il più elegante.

 Qui è impegnato nella composizione più famosa di Horace Silver. La versione di Ray, pur in formazione priva di front line, è anche più torrida dell’originale (in cui suonava Joe Henderson).

 A Song For My Father (Silver), da «Sound Ray», Cadet LPS-830. Ray Bryant, piano; James Rowser, contrabbasso; Harold White, batteria. Registrato nel giugno 1969.



2 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

E' proprio l'eleganza, secondo me, la cifra più caratteristica di Ray Bryant. Cha ha la rara capacità di far sembrare facile ogni cosa che fa al pianoforte. Si vede che suo padre putativo era Art Tatum.
Un abbraccio a te, Marco.

Marco Bertoli ha detto...

Ciao Paolo!