Jazz nel pomeriggio

martedì 17 luglio 2012

Ballad For Anna (Chick Corea)

 Ho letto questa lunga intervista che Fred Hersch ha concesso al suo vecchio studente Ethan Iverson, in cui parla con sincerità soprattutto di pianisti, e fra lui e Iverson si leggono cose molto interessanti – non c'è che dire, nessuno sa far parlare un musicista come un altro musicista, peccato che così pochi musicisti sappiano scrivere o abbiano voglia di farlo (non che lo sappiano fare molti che scrivono di mestiere, intendimi bene). A un certo punto, dice Hersch di Chick Corea: 
Chick is basically early McCoy, a bit of Bud Powell and a lot of Latin music, if you have to reduce it.  
 È una riduzione, appunto (Hersch ci va pesante: per lui, Red Garland è «the ultimate junkie pianist», il pianista drogato per definizione), ma con molto di vero: Tyner e Powell formano il grosso del vocabolario di Corea. A seguire, un pezzo da un suo disco in solitudine che non richiama immediatamente né McCoy né Bud.

 Ballad For Anna (Corea), da «Piano Improvisations, Vol. 1», ECM 1014. Chick Corea, piano. Registrato nell’aprile 1971.



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2 commenti:

Alberto Forino ha detto...

In effetti McCoy in Corea aleggia sempre. Qui forse si è "vestito" un po' di ECM. Quello che mi sembra sempre e comunque rimanga è un po' quel sapore di cartolina dalla Spagna. Ad ogni modo, tralasciando alcune cadute di stile anni 80, direi: - Ad averne di pianisti così!!!"

aL

p.s. interessantissima anche l'intervista a Fred, una vera miniera.

Marco Bertoli ha detto...

interessantissima anche l'intervista a Fred

Ha due doti molto rare fra i jazzmen: dice chiaramente quali sono quelli che non gli piacciono (sono molti) e non affetta una modestia che non ha.