Jazz nel pomeriggio

mercoledì 25 luglio 2012

Ahmad’s Waltz (Ahmad Jamal), Music To Watch Girls By (Jaki Byard)

 Jazz nel pomeriggio with strings, o sia l’angolo del kitsch.

 Quando nel jazz arrivano i violini, di solito se n’esce il jazz o più generalmente il minimo senso di decoro musicale; tuttavia questa è una rozza semplificazione. Oggi ti presento due formazioni che includono una un violino, l’altra un violino e un violoncello, ed entrambe hanno la chitarra. La prima, del 1960, è a nome di Ahmad Jamal (arrangiamenti di Joe Kennedy), un musicista qui sopra molto apprezzato ma che, è vero, ha spesso fatto l’equilibrista su un filo teso fra il jazz e la cocktail music, fra l’elegante e il puramente lezioso, fra il sublime e l’immondo (con qualche propensione / per il secondo). È il caso di questo quintetto? Non so, non te lo dico. Giudica tu da questo solo pezzo.

 Non direi invece che sia il caso del complesso guidato da Jaki Byard (il titolo del disco, che strilla With Strings! facendo immaginare una string section & harp, è piuttosto decettivo). Byard è forse il pianista il più lontano immaginabile da Jamal e qui, nel 1968, aggiunge al suo classico trio con Davis e Dawson il violino ellingtoniano di Ray Nance, la chitarra di George Benson e il violoncello stonato di Ron Carter; lui stesso dà di piglio all’Hammond e il risultato è una sorta di, boh, psychedelic free lounge music.

 Ahmad’s Waltz (Jamal), da «Listen To the Ahmad Jamal’s Quintet», Argo LP 673. Joe Kennedy, violino; Ahmad Jamal, piano; Ray Crawford, chitarra; Israel Crosby, contrabbasso; Vernel Fournier, batteria. Registrato il 15 agosto 1960.



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 Music To Watch Girls By (Ramin-Velona), da «Jaki Byard With Strings!», Prestige PRCD-24246-2. Ray Nance, violino; Jaki Byard, piano & organo; George Benson, chitarra; Ron Carter, violoncello; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 aprile 1968.



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4 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Se è per questo, Jamal ha fatto di peggio (ne abbiamo avuto qui terrificanti esempi da "Night Song"). Ma la tua (nostra) ammirazione per lui è così giustamente alta che l'attrazione vince sulla repulsione. Io lo confesso. E tu?

Marco Bertoli ha detto...

Io penso che Ahmad’s Waltz sia dimolto bellino, soprattutto per come Fournier batte il «3» e che il violino vi aggiunga proprio poco (ma del resto si sente anche per poco).

Marco Bertoli ha detto...

E a te è piaciuto il pezzo di Byard? Scommetterei non molto… Per riparare, ho in canna un post pensato proprio per te.

Paolo Lancianese ha detto...

Scommessa vinta. Ma adesso mi hai messo in grande curiosità. Spero che "in canna" voglia dire: domani. Per tornare al pezzo di Jamal, è proprio l'inutilità del violino che disturba - è un elemento estraneo. Lo stesso si può dire per quasi tutti i brani del disco, dalla divertente "Valentina" alla bella "Who Cares?". Non per "Tempo for Two", che è pensato proprio per il violino (e infatti è di Kennedy).