Jazz nel pomeriggio

giovedì 24 novembre 2011

Bottoms Up - Sassy (Illinois Jacquet)

  Nessun artista può tenersi responsabile dei suoi ammiratori né tampoco dei suoi seguaci. Eppure non vedo altra ragione che quella che possa giustificare l’assenza di Illinois Jacquet dal canone dei massimi sax tenori del jazz.

  Jacquet, a cominciare dal suo apocalittico assolo in Flying Home con l’orchestra di Lionel Hampton, nel 1942, fu preso a modello dai saxofonisti del rhythm and blues che ne esasperarono alcune caratteristiche (lo honking, l’insistenza sui riff, la sonorità rasposa) che Illinois mise sempre a partito con musicalità.

  Sull’esempio di Chu Berry, di Herschel Evans e, in minor misura, di Ben Webster, Jacquet maturò prestissimo uno stile che, come’è dei grandi, lo rende riconoscibile dalla prima nota. No, dico – proprio dalla prima nota che suona in Bottoms Up!

  Bottoms Up (Jacquet), da «Bottoms Up», Prestige/OJCCD-417-2. Illinois Jacquet, sax tenore; Barry Harris, piano; Ben Tucker, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 26 marzo 1968.



  Download

  Sassy (Milt Buckner), id.



  Download

Nessun commento: