Jazz nel pomeriggio

martedì 25 ottobre 2011

Love Chant (Charles Mingus)

  La versione più nota di Love Chant la trovi in «Pithecanthropus Erectus» (1956) dove le sonorità congiunte e particolarissime dei due fiati dell’occasione, Jackie McLean e JR Monterose, le conferiscono un carattere emotivamente ambiguo. Questa versione è presa dal vivo diversi mesi prima, durante la stessa esibizione parti della quale finirono sul noto «Mingus at Bohemia»; come là, sono presenti Mal Waldron e Willie Jones (Max Roach, annunciato nel titolo dell’LP, è presente solo in Drums).

  La presenza di due professionisti per tutte le stagioni come Barrow e Bert al posto di fuoriclasse come McLean e Monterose si fa sentire, e tutto è più standard (ma paragonare quasi qualunque altro disco moderno a «Pithecanthropus Erectus» è ingeneroso). La versione è tuttavia swingante, la sezione ritmica funziona sempre a meraviglia e la bellezza della composizione di Mingus rifulge piena.

  Love Chant (Mingus), da «Charles Mingus Quartet + Max Roach», OJC 204402. Eddie Bert, trombone; George Barrow, sax tenore; Mal Waldron, piano; Charles Mingus, contrabbasso; Willie Jones, batteria. Registrato il 23 dicembre 1955.



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3 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Confrontando il Mingus di oggi (anche solo quello di oggi) col Peterson organista di ieri si impara chiaramente a distinguere il necessario dal superfluo. Con tutto il rispetto, ovviamente.

lillo ha detto...

ma che belle le coincidenze. proprio oggi ero a casa della ragazza riccia che ho fotografato sul mio blog (e a cui hai riservato tanti complimenti) e nella sua piccola collezione di dischi (in cui impera l'opera omnia dei doors) l'unico di jazz presente era proprio il live di mingus e roach... quando si dice il caso che dà la musica al giorno.

e comunque sempre e comunque viva mingus!

Marco Bertoli ha detto...

Paolo. è vero: Del resto, Mingus non ha mai adoperato l'organo.

Lillo: si capiva subito che Anna-Lisa è un tipo chic; e pazienza per i Doors…