Jazz nel pomeriggio

mercoledì 12 ottobre 2011

The High and the Mighty - Rifftide (Jimmy Smith)

  Esordio di Jimmy Smith. Si può capire come il suono elettrico dell’organo Hammond, così come confezionato da Smith, desse letteralmente la scossa ad Alfred Lion e a Frank Wolff, i papà della Blue Note, quando l’ascoltarono allo Smalls’ Paradise di Harlem nel febbraio del 1956, condottivi dal cantante Babs Gonzales (che avrebbe scritto le note di copertina per questo primo disco).

  I due, come Wolf ricordò anni dopo, trovarono in pedana «un uomo in convulsioni, il viso contorto, piegato in due come in agonia, le dita in volo e i piedi in danza sopra i pedali. L’atmosfera saturata da onde di un suono mai sentito prima. Un rumore spaccatimpani. Alla fine lui scese dalla pedana sorridente, ruscellante di sudore. “Che ne dite?” “Sì, caspita!”, risposi io. Non mi venne altro. Alfred Lion aveva già preso la sua decisione».

  Noto due cose: la prima è che, in questo primo disco e nel successivo, registrato nelle stesse sedute, il suono dell’Hammond di Smith non è ancora completamente a punto, più acido e pungente di come sarebbe poi diventato. La seconda, che il pezzo indicato in copertina come Lady Be Good è in realtà Rifftide di Coleman Hawkins.

  The High and the Mighty (Tiomkin-Washington), da «A New Star - A New Sound», Blue Note/EMI 9204. Jimmy Smith, organo; Thornel Schwartz, chitarra; Bay Perry, batteria. Registrato nel febbraio 1956.



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  Rifftide (Hawkins), id.



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