Jazz nel pomeriggio

martedì 22 aprile 2014

Weeja – A Kiss for My Love (Elmo Hope)

  Questo disco raccoglie tre sedute di registrazione a nome di Elmo Hope, una del 1956 e due del 1961, la prima e la seconda in sestetto e l’ultima in trio, tutte all star come annuncia il titolo.

 Hope, un pianista che già altre volte mi sono proposto di approfondire senza mai dare seguito al proposito, come pianista mi convince di più qui che in trio. È sugoso il confronto, nella prima seduta, fra Mobley e Coltrane. Il primo appare il più sicuro e coordinato, ma Coltrane già presentisce, nel suono e in alcune intemperanze di fraseggio, ciò che avrebbe tardato poco ad avvenire.

 Nella formazione analoga (con tromba e due tenori) di cinque anni dopo, i due sax sono altri due pezzi grossi, Jimmy Heath e Frank Foster. Comune a tutte e tre le sedute è il drumming fantasiosissimo di Philly Joe Jones, forse il più grande batterista del jazz moderno.

 Weeja (Hope), da «The All-Star Session», Milestone MCD-47037-2. Donald Byrd, tromba; Hank MObley, John Coltrane, sax tenore; Elmo Hope, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 7 maggio 1956.

 

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 A Kiss for My Love (Hope), ib. Blue Mitchell, tromba; Jimmy Heath, Frank Foster, sax tenore; Elmo Hope, piano; Percy Heath, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 22 giugno 1961.

 

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1 commento:

Paolo Lancianese ha detto...

Era, in ogni caso, un non banale compositore. Il suo repertorio è stato riproposto dalla moglie, Bertha, di cui non conoscevo nulla. Per curiosità, sono andato su Spotify a sentire un suo disco, "In search of Hope" per l'appunto, con Walter Booker (suo nuovo marito) al contrabbasso. Mi ha colpito l'asciutta pulizia del fraseggio - per me, una scoperta.