Jazz nel pomeriggio

domenica 6 aprile 2014

The Nearness Of You (Bill DeArango)

 Il jazzofilo anche solo mediamente formato dal punto di vista storico conoscerà se non altro di nome Bill DeArango (1921-2005). Questo chitarrista ebbe carriera breve (per quanto anche discograficamente piuttosto intensa) e per buona parte locale, nella natìa Cleveland, ma nel 1946 prese parte a una manciata di incisioni a nome di Dizzy Gillespie che contribuirono a definire il bebop: si parla di 52nd Street Theme – dove DeArango prende un assolo scioltissimo in puro idioma bop, che all’epoca dovette fare sensazione  – Night in Tunisia, Ol’ Man Rebop e Anthropology.

 Bill DeArango, che nel 1993 fu ripescato per un disco da Joe Lovano, ha, oltre a ovvi meriti musicali, una distinzione storica: egli fu l’unico chitarrista del bebop assieme a Barney Kessel, su disco con Parker in quello stesso periodo. La chitarra, infatti, morto anzitempo Charlie Christian, per conoscere il suo momento d’oro avrebbe dovuto aspettare la cosiddetta «second golden age» del jazz, negli anni Cinquanta.

 The Nearness Of You (Washington-Carmichael), da «DeArango», Emarcy MG-26010. Bill DeArango, chitarra; Johnny Williams, piano; Teddy Kotick, contrabbasso; Art Mardigan, batteria. Registrato il 7 maggio 1954.



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2 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

DeArango mi piace molto, anche in versione più "sperimentale" (vedi il disco con Lovano). Segnalo, ad esempio, la sua partecipazione, con Arthur Blyte, alla prima traccia (solo a quella) di un disco di Barry Altschul, del 1978: "Another Time / Another Place". E' una lunga "Suite For Monk" (comprendente "Evidence", "Crepuscule with Nellie", "Epistrophy") che potrà anche (forse)dispiacere a un monkiano integralista ma non a me, che mi limito ad essere monkiano ortodosso.

Marco Bertoli ha detto...

Accidenti a te, sei sempre un passo avanti! Non ho sentito più niente di Bill DeArango dopo il 1954…