Jazz nel pomeriggio

martedì 1 aprile 2014

Detour Ahead (Sam Rivers)

Ecco Sam Rivers nel 1966 che suona, molto insolitamente per lui, uno standard, la bellissima Detour Ahead che fu cantata fra le altre da Billie Holiday.

 A differenza di Anthony Braxton, che agli standard avrebbe dedicato dischi interi, Rivers non li avrebbe avuti in repertorio; ma ascoltandolo qui, in queste versioni pur non certo convenzionali, si vede come la loro esecuzione gli riuscisse ben più spontanea che a Braxton e in definitiva più significativa. Certo, è naturale che Rivers – nato nel 1923 – avesse con gli standard un rapporto più stretto e immediato del collega (del ’45).

 Nota la presenza dell’ottimo Hal Galper al piano e di un batterista non meno bravo, morto giusto un anno fa, Steve Ellington. Duke era suo prozio.

 Detour Ahead (Carter-Ellis-Frigo), da «A New Conception», Blue Note. Sam Rivers, flauto, sax tenore; Hal Galper, piano; Herbie Lewis, contrabbasso; Steve Ellington, batteria. Registrato l’11 ottobre 1966.



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2 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Sam Rivers è un grande. La sua versatilità strumentale è stimolante, tra i fan dei "fiati". In questo periodo sto ascoltando il suo particolarissimo album "Streams" ('73), nonostante sia praticamente irreperibile in rete (su youtube, grooveshark e Spotify non ce n'è traccia).

Non sapevo di Steve Ellington. Interessante.

Marco Bertoli ha detto...

Hai ragione, Rivers era un musicista versatile e non solo perché suonava bene almeno quattro strumenti, ma anche perché aveva una grande gamma espressiva, emotiva, come ci si aspetta da un musicista che ha attraversato così tante stagioni del jazz.