Jazz nel pomeriggio

giovedì 10 aprile 2014

Jim Dog (Gene Ammons & Bennie Green)

 Piacendo a noi il jazz, ci piacciono dunque le voci strumentali robuste anzi grasse, colorite e anche un po’ sporche. Ovvio dunque che, fra i tromboni, ci piaccia molto quello di Bennie Green, come abbiamo già mostrato altre volte, e dei saxofoni ci piaccia Gene Ammons, che fra i tenori – e il tenore è il re dei saxofoni, indiscutibilmente – ha avuto una delle sonorità più grandi, «come un grattacielo di trenta piani», qualcuno scrisse. Apprezza in questo blues – oltre a Green, a Ammons (primo solista e poi ancora l’assolo dopo Flanagan) e ai due Frank di Basie – Nat Adderley, il cornettista-folletto che si ascolta sempre con sorpresa e piacere.

 Misteriosamente, Gene Ammons è comparso su Jazz nel pomeriggio finora una sola micragnosa volta, in un quiz per giunta. Ma ci sarà tempo, visto che Jazz nel pomeriggio ha in animo di continuare ancora per qualche decennio, minimo – a questo punto non credo che la vita mi riservi altre cose più eccitanti da fare.

 Jim Dog (Ammons), da «The Swingin’est», Collectables COL-CD-7171. Nat Adderley, cornetta; Gene Ammons, Frank Wess, Frank Foster, sax tenore; Tommy Flanagan, piano; Eddie Jones, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 12 novembre 1958.



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9 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

E allora che la vita ti riservi tutto ciò che desideri di bello è l'augurio più giusto che penso ti possa esser fatto nel giorno del tuo compleanno. Un augurio forte, robusto come (più) del suono degli strumenti che ci hai fatto oggi ascoltare!
Paolo

Anonimo ha detto...

Auguri Marco!

Valentina

Marco Bertoli ha detto...

Grazie grazie voi due!

Shapa ha detto...

Auguri!

LUIGI BICCO ha detto...

Bennie Green piace molto anche a me. Interessante notare che qualche mese prima, lo stesso Ammons aveva partecipato ad uno dei suoi album capolavoro, Soul Stirrin'.

Tanti, tantissimi auguri, Marco.
Un abbraccio.

Marco Bertoli ha detto...

Grazie Shapalìa!

Grazie Luigi!

coralie ha detto...

"Se dipendesse da me, imparare uno strumento musicale diventerebbe quasi obbligatorio. Potete immaginare di essere senza gusto, di non sentire il sapore dei cibi o di essere senza tatto. Un uomo senza musica è come un uomo senza gusto o senza udito; ha un senso in meno." Sulle discipline da insegnare nella appena nata scuola media unica, Gianni Rodari, appassionato del genere boogie-woogie di Albert Ammons, padre di Gene Ammons e egli stesso studioso di violino, spiegava l’importanza dell’apprendimento della musica a scuola.
P.S. Joyeux Anniversaire !

Alberto Forino ha detto...

Urca, urca, buon compleanno e moltissimi auguri !!!
:)

Marco Bertoli ha detto...

Benvenuta Coralie, ti ricordo dall'Iperdonato! Grazie mille.

Ciao Alberto, grazie!