Jazz nel pomeriggio

martedì 23 agosto 2011

Good Morning Heartache (Sheila Jordan)

  Il canto di Sheila Jordan, che credo proprio sia la più antica cantante jazz in attività, è un gusto acquisito. Per noi che ascoltiamo, almeno, visto che i musicisti l’hanno sempre ammirata tutti incondizionatamente, e uno, Duke Jordan, è anche stato sposato con lei per anni.

  Di Sheila è rinomata la collaborazione con Steve Kuhn; qui invece l’ascolti con il trio di un altro grande pianista di cui, curiosamente, non ho ancora mai parlato (ma di quante cose non ho parlato…), Kenny Barron.

  Il gusto per Sheila, dopo un’iniziale perplessità, io l’ho acquisito, e oggi la ritengo la sola equipaggiata, musicalmente ed espressivamente, per affrontare il repertorio di Billie Holiday, come fa qui; e dico questo reduce dall’ascolto di una piattissima, indifferente, coriacea God Bless the Child da parte della sopravvalutata Cassandra Wilson.

  Good Morning Heartache (Higgenbotham-Drake-Fisher), da «Lost and Found», Muse MCD 5390. Sheila Jordan con Kenny Barron, piano; Harvie Schwartz, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato il 28 o il 29 settembre 1989.



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