Jazz nel pomeriggio

martedì 23 settembre 2014

In Your Own Sweet Way – Pensativa (Gil Coggins)

 Gil Coggins (1924-2004), pianista newyorkese di origini indiane occidentali, è di quelli che entrarono nel jazz, si può dire, dalla porta principale, suonando e registrando per Blue Note e Prestige con Miles Davis e poi occasionalmente con Lester Young, Rollins, Coltrane, Jackie McLean (che fu suo studente) e diversi altri.

 Eppure nel 1954 si stufò della vita jazzistica, che per tanti versi è effettivamente terribile e tanto più lo era sessant'anni fa, e si mise a vendere case. Tornò a incidere come leader nel 1990, con questo «Gil’s Mood» in trio da cui ho scelto due canzoni che mi piacciono: In Your Own Sweet Way di Brubeck e Pensativa di Clare Fisher.

 Gil suona con gusto e spirito, ma non si può dire di lui quello che in circostanze simili si è potuto dire di altri, che «sembra che non abbia mai smesso di suonare»: si sente che aveva smesso per anni, invece: le dita non sono sempre leste a ubbidirgli, il discorso musicale non è sempre filante e in qualche momento i due accompagnatori devono fare lavoro di rammendo. Ma uno swing, magari non troppo disinvolto, un po’ vecchio stile, non manca, e insomma l’agente immobiliare si fa ascoltare con simpatia, che non è cosa che si possa dire tutti i giorni.

 In Your Own Sweet Way (Brubeck), da «Gil’s Mood», Venus Record TKCZ-79067. Gil Coggins, piano; Calvin Hill, contrabbasso; Leroy Williams, batteria. Registrato il 15 novembre 1990.



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 Pensativa (C. Fisher), id.



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