Jazz nel pomeriggio

mercoledì 25 giugno 2014

Turkish Blues – Fez (Fred Kaz)

 Fred Kaz, nato nel 1934 e morto appena tre mesi fa, non deve la sua fama, del resto piuttosto underground, al jazz, ma all’essere stato per molti anni il direttore musicale della famosissima troupe teatrale chicagoana d’improvvisazione Second City, la stessa che ha formato, con poche eccezioni, quasi tutti i comici famosi del cabaret e del cinema statunitense degli ultimi trenta o quarant’anni.

 In questo disco Atlantic del 1960 Kaz esegue in trio sue composizioni d’ispirazione «orientale» evocategli, come dice nelle note, dai canti ascoltati in sinagoga. La valenza mediorientale, nelle melodie come nei ritmi, non è indagata con rigore musicologico, ma non è certo meno plausibile di quella esibita negli stessi anni da Yusef Lateef. Kaz è un bravo pianista che avrebbe potuto fare strada nel jazz: memore di Bud Powell (per la via di Horace Silver) e di Ahmad Jamal e non privo di alcuni tratti personali, come per esempio i frequenti ribattuti che, se dobbiamo dar fede alla sua dichiarata fonte d’ispirazione, potrebbero essergli stati suggeriti dalla «cantillazione» di qualche cantor.

 Turkish Blues (Kaz), da «Eastern Exposure», Atlantic SD-1335. Fred Kaz, piano; Victor Sproles, contrabbasso; Roger Wandersheid, batteria. Registrato il 25 marzo 1960.



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 Fez (Kaz), id.



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