Jazz nel pomeriggio

martedì 19 marzo 2013

Estate (Shelly Berg)

 La fine di marzo e qui nevica. Ma porc…

 (Se questo Paese va avanti così, io non so).

 Estate (Martino), da «Blackbird», Concord CCD-2216-2. Shelly Berg, piano; Chuck Berghofer, contrabbasso; Gregg Field, batteria. Registrato il 26 maggio 2003.



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7 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Nevicava quando ho scritto il post, ieri; questa mattina c'è il sole.

Carlo ha detto...

Nevicava eccome! Ero recluso in casa, bloccato e senza speranza.
Domanda da incolto: di "Estate" non c'è anche una versione di Chet Baker?

Marco Bertoli ha detto...

Non la conosco ma sono sicuro che c'è, è una canzone amata da molti jazzisti, tanto che quatta quatta è praticamente diventata uno standard.

Spero che tu abbia approfittato della clausura per scrivere.

Carlo ha detto...

Eh eh... si...
Ho un po' di cose che stanno cuocendo...

Ciao!

Paolo Lancianese ha detto...

Di versioni bakeriane di "Estate" ce ne sono almeno tre: una in un disco con Michel Graillier e Massimo Moriconi; una con Philip Catherine alla chitarra, e una - la si trova anche su YouTube - nel disco "At Capolinea" (con Nicola Stilo, Diane Varvra, Michel Grailler, Riccardo del Fra, Leo Mitchel), registrato nell’ottobre del 1983. C'è chi sostiene che si tratti di una delle versioni più belle della canzone di Martino. Io non sono d'accordo, e non perché la tiri troppo per le lunghe (12 minuti) ma perché mi sembra molto corriva, senza neanche una piccola invenzione. Quella registrata dal vivo a Macerata il 24 novembre 1985, con Grailler e Moriconi, di minuti ne dura 17 e mezzo, e tutto sommato mi sembra migliore, anche se alla fine ti sfianca!

Marco Bertoli ha detto...

Grazie, Lancianese.

Paolo Lancianese ha detto...

Prego! Lasciami aggiungere che l'interpretazione di gran lunga più bella della canzone di Martino è secondo me quella di Shirley Horn: di suprema eleganza.