Jazz nel pomeriggio

mercoledì 26 settembre 2012

The Princess of Evil - Deep People - Ennui (Bill Russo & Shelly Manne & Jimmy GIuffre)

 Immagino che il titolo di questo disco a nome di Bill Russo e Shelly Manne, «Deep People», sia autoironico, con riferimento all’impegno di scrittura e alle connotazioni di cerebralismo associate in quegli anni (qui siamo nel 1951-52) soprattutto a Russo e a Jimmy Giuffre e, in minor misura, a Manne e a Shorty Rogers, spesso al loro fianco. Russo, Manne e Rogers erano accomunati dall’aver suonato con Stan Kenton, il principe dell’ambizione cervellotica seguita da risultato modesto o imbarazzante. Qui per fortuna le cose vanno diversamente.

 The Princess of Evil è una composizione e arrangiamento lento e moody di Russo, che mette in luce Conte Candoli, uno dei maggiori solisti West Coast. Deep People, per il medesimo settetto, è arrangiata da Giuffre.

 Con Ennui si passa a una big band sui generis, con legni e corni, e a un’altra impegnativa partitura di Bill Russo. Con un congruo anticipo sulla voga del termine, Russo adopera qui una scrittura modale che precorre, nei dettagli d’orchestrazione, i lavori di qualche anno successivi di Gil Evans con Miles Davis e che in modo meno appariscente richiama anche le cose che, più o meno nello stesso periodo, scriveva e incideva George Russell. Solista di trombone è il compositore stesso.

 The Princess of Evil (Russo), da «Deep People», Savoy SV-0186. Conte Candoli, Shorty Rogers, tromba; Jimmy Giuffre, sax tenore; Bob Gordon, sax baritono; Frank Patchen, piano; Joe Mondragon, contrabbasso; Shelly Manne, batteria. Registrato il 7 gennaio 1952.



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Deep People (Giuffre), id.



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 Ennui (Russo), ib. Gail Brockman, tromba; Bill Russo, trombone; Chris Leuba, Ralph Macciocchi, Leon Mendelsohn, corno; Clyde Bachand, tuba; Don Carone, sax alto; Kenny Mann, sax tenore; Don Hanby, sax baritono; Martin Lerner, Larry Molinelli, flauto; Robert Meyer, oboe; Walter Simpson, fagotto; Lloyd Lofton, piano; Robert Lesher, chitarra; Max Wayne, contrabbasso; Dominic Simonetta, batteria. Registrato il 15 agosto 1951.



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