Jazz nel pomeriggio

giovedì 13 settembre 2012

Minor Revelation - Bye Bye Blackbird (Bennie Green)

 A me, l’ho già detto, piace molto Bennie Green: non sarà uno dei grandi trombonisti del jazz ma esprime l’essenza espressiva di quello strumento, in un linguaggio semplice ed elegante che non appartiene a pieno titolo né al bebop né allo Swing.

 Mi piacciono in modo particolarissimo le sue sedute Blue Note fra il 1958 e il ’62 raccolte dalla Mosaic, in cui si sentono in successione assi del sax tenore come Ike Quebec, Gene Ammons, Charlie Rouse, Stanley Turrentine oltreché (come è qui il caso) l’a me sconosciuto Eddy Williams, che suona in bella sintonia con Green. C’è anche Sonny Clark, che come solista non mi ha mai mandato in deliquio, ma che come accompagnatore, in quei suoi anni, ha avuto pochi rivali.

 Minor Revelation (Ousley), da «Mosaic Select 3 - Bennie Green», Mosaic MS-003 72435 82418 2 2. Bennie Green, trombone; Eddy Williams, sax tenore; Sonny Clark, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Jerry Segal, batteria. registrato il 23 novembre 1958.



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Bye Bye Blackbird (Henderson-Dixon), id.



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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche a me Green piace moltissimo: lineare, senza fronzoli, diretto e capace di scegliere sempre i musicisti funzionali ai suoi percorsi espressivi. Questo cofanetto della Mosaic è un gioiello.
M.G.

LUIGI BICCO ha detto...

I due pezzi sono stupendi (e torniamo a bomba pure su Henderson). Perchè io non ho nulla di Bennie Green? Devo metterci una pezza presto presto.