Jazz nel pomeriggio

giovedì 27 settembre 2012

Goodbye Blues - Dee Blues (Benny Carter)

 Fra le primissime intraprese discografiche di Benny Carter furono due sedute del 1930 con un settetto convenuto per l’occasione sotto il nome The Chocolate Dandies e formato da membri dell’orchestra di Fletcher Henderson. Benny è il compositore, l’arrangiatore, il solista di sax alto e il cantante in Goodbye Blues (un cantante dalla voce piuttosto chiara, in linea con il crooning di moda all’epoca). 

 Dee Blues è una serie di chorus di blues che lascia spazio a tutti i solisti. Jimmy Harrison, uno dei primi grandi trombonisti del jazz, sarebbe morto di cancro in giovane età l’anno successivo; «Bobby Stark» alla cornetta altri non è che Rex Stewart; il chitarrista Holiday era il padre di Billie. I due assoli di clarinetto sono entrambi di Carter, a suo agio su questo come sugli altri suoi strumenti.

 Goodbye Blues (Carter), da «The Music Master», Properbox 68. The Chocolate Dandies: «Bobby Stark» (Rex Stewart), cornetta; Jimmy Harrison, trombone; Benny Carter, sax alto; Coleman Hawkins, sax tenore; Horace Henderson, piano; Clarence Holiday, chitarra; John Kirby, contrabbasso. Registrato il 3 dicembre 1930.



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 Dee Blues (Carter), ib. ma Carter suona il clarinetto e Kirby la tuba. Registrato il 31 dicembre 1930.



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4 commenti:

lievito ha detto...

mi sono impegnata e ho letto.
mi piace la parola crooning.
cosa vuol dire?
sembra il rumore che potrebbe fare un bruco che si mangia una foglia molto tenera.

Marco Bertoli ha detto...

«To croon», cantare sussurrando, con dolcezza. Frank Sinatra, sia pure in modo più moderno, è stato il re dei crooner; o Bing Crosby. Un po’ il contrario del cantante all’italiana classico, con la mano sul cuore e l’acuto sempre in canna.

Marco Bertoli ha detto...

Sai che quell'avatar lì ti somiglia?

lievito ha detto...

oddio,
devo preoccuparmi?