Jazz nel pomeriggio

sabato 18 agosto 2012

Rufus (Ron Carter)

 Era in ben altro affaccendato il Rufus di Ron Carter, 1973, rispetto a quello di Shepp.

 Come spesso nella musica a nome di questo grande contrabbassista, prevale la ricerca della gradevolezza, non a scapito di una musicalità raffinata – un carattere, questo, che in quegli anni e soprattutto sotto l’etichetta CTI di Creed Taylor non poteva darsi per scontato.

 Rufus (Carter), da «All Blues», CTI 6037. Joe Henderson, sax tenore; Roland Hanna, piano; Ron Carter, contrabbasso; Billy Cobham, batteria. Registrato il 24 ottobre 1973.



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7 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Ron Carter ha suonato di tutto con tutti. Detiene - credo - il record mondiale di incisioni. Sfido chiunque a indicarne una sola in cui non sia all'altezza della situazione. Come Jim Hall - e insieme, infatti, hanno prodotto cose straordinarie (tra i primi dischi di jazz che ho integralmente ascoltato c'è "Alone Together"). In entrambi non c'è mai l'esibizione della bravura - che è la dote dei davvero grandi.
(Siamo rimasti in due? E tu raddoppia anche oggi. In ogni caso, finirà quest'estate, finirà).

Marco Bertoli ha detto...

Obbedisco.

Ho comprato un libro di Corrado Stajano intitolato La città degli untori, Garzanti. Sai se la M. l'ha letto?

Paolo Lancianese ha detto...

Non l'ha letto. Glielo consigli?

Marco Bertoli ha detto...

Glielo mando, se non le dispiace.

Paolo Lancianese ha detto...

Intanto te ne ringrazio io a nome suo (è in giro; torna martedì).

Giorgio ha detto...

@Paolo. A Los Angeles dicevano che ci sono due cose non puoi trovare: un idraulico quando serve e Ray Brown libero per una gig.....non so se è vera questa leggenda ma Ray contende a Ron il record di cui parli (-:.

Ps chissà perchè Ron Carter con contra è intonato e con cello o piccolo bass è stonato come na campana...

Marco Bertoli ha detto...

Il fatto è che contrabbasso e violoncello sembrano, anzi, sono simili, ma l'approccio fisico ai due strumenti è diversissimo: ho spesso sentito dire a contrabbassisti esperti che suonare decentemente il violoncello risulta loro quasi impossibile; e anche a Ron Carter, che pure da ragazzo ha suonato per anni il cello prima del basso.