Jazz nel pomeriggio

giovedì 17 maggio 2012

Blues for a Nomadic Princess (James Carter)

 Un giovanissimo James Carter, al sax tenore, omaggia in una volta sola tutta una genìa di sax tenori post-hawkinsiani, non ultimo dei quali Illinois Jacquet, apparso qui sopra recentissimamente senza peraltro suscitare entusiasmi (un commento solo, e spregioso, da un vecchio aficionado di JnP: che pugnalata alle spalle).

 Ma Carter non si limita al manieristico omaggio, ascolta fino alla fine. Una roba di grana non finissima ma con tanto talento e verve da buttar via. Notevolissimi anche gli altri tre e specialmente Craig Taborn.

 Blues for a Nomadic Princess (Carter), da «JC on the Set», DIW Columbia 661449. James Carter, sax tenore; Craig Taborn, piano; Jaribu Shahid, contrabbasso; Tani Tabbal, batteria. Registrato il 14 o il 15 aprile 1993.



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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Adoro Illinois Jacquet, anche quando la sua articolazione del suono in una ballad induce al sopore post prandiale i frequentatori di J'n'p . A qualcosa comunque serve: come la chiamano i socio-musicologi? Musica d'uso?
M.G.

Marco Bertoli ha detto...

Gebrauchmusik

Anonimo ha detto...

Che bello avere amici dotti!
M.G.

mauro ha detto...

no,dai,non dire cosi'!
non sapevo di darti un dispiacere!
facciamo cosi':tu posti un altro pezzo di jacquet,più brioso,ovviamente,e io commento entusiasticamente,ok?

Luca Conti ha detto...

Dal vivo, il quartetto di James Carter annata 1993, poco dopo l'uscita del cd di cui sopra, faceva spavento. I dischi non rendono neanche lontanamente l'idea.

LC