Jazz nel pomeriggio

mercoledì 11 settembre 2013

Lament (Shirley Scott)

 Il suono dell’organo Hammond, per le manipolazioni che consente – all’origine e con il leslie – , per il suo particolare attacco percussivo della nota, contiene in sé una intensità, una proiezione che conferisce alle esecuzioni fervore anche con poche note. Sarà per questo che gli organisti jazz, anche i migliori, spesso demandano a queste qualità intrinseche dello strumento una certa espressività vivida ma monotona; insomma, è piuttosto raro sentire un assolo d’organo che comunichi una carica emotiva genuina, al di là all’eccitazione fisica (sonora).

 La ricorrenza è meno rara quando suona Shirley Scott. Sentila qui nella bellissima Lament di J. J. Johnson, ma in realtà in qualunque dei suoi assoli di questo disco del 1989.

 Lament (Johnson), da «Oasis», Muse MCD 5388. Shirley Scott, organo; Arthur Harper, contrabbasso; Mickey Roker, batteria. Registrato il 28 agosto 1989.



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