Jazz nel pomeriggio

martedì 24 settembre 2013

Judges (Colin Stetson)

 Colin Stetson è nato nel Michigan credo sui trentacinque anni fa e risiede a Montreal. Si distingue per essere uno specialista del sax basso, quella mostruosità usata negli anni Venti al posto del basso tuba e poi dai «chicagoani» a scopo di colore spaventoso o grottesco.

 La dedizione di Stetson al suo strumento può paragonarsi a quella di Steve Lacy o meglio ancora di Evan Parker al loro. Ne trae sonorità inaudite, ma quel che più conta, con quelle sonorità, spesso polifoniche (il disco è tutto inciso live, senza sovraregistrazioni), riesce a fare della musica sensata e perfino rigorosa, giurerei non improvvisata e apparentabile al jazz forse solo per la ricerca ostinata di una tecnica strumentale peculiare.

 Le parole che si sentono alla fine sono pronunciate da Laurie Anderson.

 Judges (Stetson), da «New History Warfare, Vol. 2», Constellation CST075. Colin Stetson, sax basso. Registrato nel 2011.



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3 commenti:

negrodeath ha detto...

Ti dirò, l'ho ascoltato pregustando uno schifo noiosissimo stile tante cose di Braxton, invece è interessante!

Enrico Bettinello ha detto...

Nella musica di Stetson solista, l'elemento improvvisativo è ridotto quasi a zero, specialmente nelle cose più recenti (è uscito anche il Vol.3)

E' molto interessante però anche il suo duetto, questo sì improvvisato, con Mats Gustafsson, uscito da qualche mese.

Consiglio vivamente di ascoltare Stetson dal vivo, la fisicità del suo lavoro (che non ha alcuna sovraincisione - su disco solo le parti vocali di ospiti sono sovraincise) è impressionante e emozionante.

Marco Bertoli ha detto...

Qui si vede bene:

https://www.youtube.com/watch?v=UejNbSrJIuA

Sembra facile…