Jazz nel pomeriggio

lunedì 22 aprile 2013

[Guest post #32] Paolo il Lancianese & Nina Simone

 Il Lancianese ritorna, salvando fra l’altro un lunedì di mia scarsa ispirazione.

 So che qui non si fanno commemorazioni. Ma si può fare, credo, un’eccezione per Nina Simone nel decimo anniversario della morte. Mi piace ricordarla con questa tarda versione di Ne me quitte pas, eseguita durante un concerto tenuto a San Paolo del Brasile il 13 aprile 2000.

 Non è mai stata incisa su disco, per quel che mi risulta, e non conosco i nomi dei musicisti che l’accompagnano. Ma non ha importanza. Meno che mai ha importanza qualsiasi commento che io possa farne. Nina Simone pretende solo di essere ascoltata. Sempre. Anche quando nella sua voce si avverte tutta la fatica di una vita che è diventata via via sempre più insopportabile.

 Ne me quitte pas (Jacques Brel). Nina Simone con acc. sconosciuti. Registrato il 13 aprile 2000.



 Download

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sul mio trascurabilissimo cartellino Nina Simone aveva sempre molti punti di vantaggio su tutte le altre. Anche quando si alzava incazzata col mondo e finiva per odiare quelle che per lei erano spesso canzonette o canzonacce. Anche quando accettava svogliatamente arrangiamenti assurdi. Anche quando lasciava filtrare nei suoi dischi autori ai nessun essere raziocinante avrebbe riconosciuto diritto di cittadinanza musicale. Una signora capace di riempire di senso e sentimento pezzi dei Bee Gees ("In the morning", tanto per citarne uno). Una signora che si permetteva di ribaltare la prospettiva emotiva di "Just like a woman": per Dylan una dichiarazione geniale e cinica di disprezzo e risentimento verso un'ex amata. Nell'interpretazione della Simone una struggente ingiunzione sentimentale, un atto di solidarietà ed empatia femminile che poteva arrivare solo da chi aveva sofferto tanto. Mi dite che aveva poca estensione e limiti tecnici? Che era volubile e spesso intrattabile? Che avrebbe potuto fare molto di più e di meglio? Avete ragione. Ma alla diva Nina concedo tutto, perché quando portava la luce nelle canzoni nessuna era poteva rimanerle in scia.
M.G.

Anonimo ha detto...

"... Nessuna poteva rimanerle in scia", ehm. "Era" mi scappò...
M.G.

Marco Bertoli ha detto...

E oggi, il più bravo di tutti e di tutte, «the Chairman of the Board» – Old Blue Eyes.