Jazz nel pomeriggio

giovedì 17 gennaio 2013

Here’s That Rainy Day (Oscar Peterson)

 Ecco il trio di Oscar Peterson nella sua formazione più famosa e longeva, ricostituito nel 1990 con l’aggiunta della batteria, intento alla canzone di Jimmy Van Heusen che qualche giorno fa hai ascoltato da Bill Evans. A momenti Oscar indulge un po’ alle prestidigitazioni, come gli succedeva, ma la cosa meravigliosa è che lo fa senza smettere per una sola battuta di swingare (cosa che invece succede, nel suo ugualmente iperattivo assolo, a Herb Ellis)..

 Here’s That Rainy Day (Burke-Van Heusen), da «Encore At The Blue Note - The Legendary Oscar Peterson Trio», Telarc CD-83356. Oscar Peterson, piano; Herb Ellis, chitarra; Ray Brown, contrabbasso; Bobby Durham, batteria. Registrato nel marzo 1990.



 Download

4 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Oscar Peterson è un grande, ovviamente, e questa mattina mi sono goduto per intero il disco da cui hai tratto il brano di oggi. E però egli rappresenta l'opposto del musicista che piace a me, e proprio per la ragione che tu dici: indulge sempre un po' - un po' troppo per i miei gusti - alle prestidigitazioni. E' il contrario di Monk: dove quello sottrae, lui accumula; dove quello va obliquo, lui va sempre per la via dritta. E' un fiume sempre in piena, che vuol metterti in soggezione, laddove Monk semmai cerca la tua complicità. Dico Peterson, ma vale per tanti altri. E dico Monk, ma vale anche per qualcun altro (per Evans, ad esempio - ed il confronto sulla stessa canzone è quanto mai appropriato). Monk suona allo stesso modo in pubblico e in privato, Peterson ha sempre bisogno del pubblico per far vedere quanto è bravo. Con lui l'applauso coincide perfettamente con la fine del pezzo; con Monk rimani bloccato per qualche secondo, per l'emozione che non riesce a sciogliersi. La musica di Peterson rasserena, quella di Monk inquieta.

Marco Bertoli ha detto...

Impossibile dire meglio di così. È tutto verissimo, ma io resto sensibile a certi sfoggi, magari anche un po' insensati, di prodezza pianistica, quale che ne sia l'ambito.

Una volta, in un blindfold test, Leonard Feather fece sentire a Monk un disco di Peterson. Monk disse di sentire il bisogno di andare in bagno, e ci andò.

MJ ha detto...

D'altro canto, anche Peterson aveva passato la vita a parlar male di Monk e ne era calorosamente ricambiato.

Se pensi, per dire, che nei suoi fantastilioni di dischi non ha mai inciso 'Round Midnight se non in un'orrida versione easy listening con big band nei primi anni Sessanta, e l'ha suonata dal vivo per la prima volta solo in un concerto giapponese del 1982?

Il 20 febbraio, per la precisione. Monk era morto il 17.

Marco Bertoli ha detto...

se non in un'orrida versione easy listening con big band nei primi anni Sessanta,

Mi manca, proprio nel senso che ne sento la mancanza! :-) Devi farmela avere in qualche modo.