Jazz nel pomeriggio

domenica 27 gennaio 2013

Antienne de la conversation intérieure (Dieu présent en nous) (Olivier Messiaen, Keith Yaun)


Buon giorno della memoria  

 «Messiaen», così scrive Stuart Broomer nelle note a questo disco del 1999, «fu un radicale tanto nella forma quanto nei contenuti e non è fuori luogo vedere la sua opera nel medesimo contesto di Harry Partch, Ornette Coleman, John Coltrane e Cecil Taylor. Uno dei molti aspetti sorprendenti di questo disco è che ci sia voluto tanto tempo prima che qualcuno adattasse all’improvvisazione la musica di Messiaen».

 Ed è vero che la musica del meraviglioso mistico e compositore francese (1908-1992), pur strutturata con  teologica sottigliezza, comunichi poi una libertà che l’assomiglia all’improvvisazione. Il chitarrista e compositore americano Keith Yaun ha riunito una compagnia eterogenea (con Bern Nix, chitarrista del Prime Time di Ornette, e il noto violinista/violista microtonale Mat Maneri), tuttavia ben assortita, per eseguire a suo modo la prima delle Trois petites liturgies de la présence divine, intitolata Antienne de la conversation intérieure (antienne = «antifona»).

 Si tratta di una delle composizioni di Messiaen del tempo di guerra, scritta per tre voci femminili, pianoforte e onde Martenot. È volta a evocare la presenza di Dio in noi e in tutte le cose (qui puoi ascoltarne un’esecuzione e leggerne il testo, di Messiaen stesso).

 Il risultato di queste improvvisazioni non è forse pienamente compiuto, ma vale l’idea, coraggiosa e anticonformista.

 (NB Il «violino baritono» suonato da Maneri è un violino con le corde di diametro assai superiore a quello delle corde convenzionali, accordato un’ottava sotto il violino e per questo noto in inglese anche come octave violin. Può avere cinque corde – mi pare che sia questo il caso – e allora la quinta è il Do).

 Antienne de la conversation intérieure (Dieu présent en nous) (Olivier Messiaen), da «Amen. Improvisations on Messiaen». Keith Yaun, Bern Nix, chitarra; Mat Maneri, violino baritono; Johnny McLellan, batteria. Registrato nel marzo 1999.



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