Jazz nel pomeriggio

domenica 11 ottobre 2015

The Goat And The Archer (Woody Shaw)

 Questo post prende l’abbrivo da quello di due giorni fa.

 «Song Of Songs», 1972, è il secondo disco a nome di Woody Shaw. Segue di due anni «Blackstone Legacy» e secondo me è più interessante per concetto e per esecuzione. Nel blues alterato The Goat And The Archer, titolo che si riferisce al Capricorno, la costellazione di nascita di Shaw, la front line schiera due sax tenori: di Emanuel Boyd non so niente, come del resto del bassista e del batterista di questa seduta; Bennie Maupin in quegli anni era un sideman frequente e molto valoroso di musicisti importanti.

 Leggi che cosa scrive Woody Shaw nelle note di copertina:

(…) mi stufo dopo due chorus di suonare la stessa sequenza armonica; la differenza tra la musica di oggi e quella, per dire, di dieci anni fa o poco prima sta proprio qui. Mi piacciono le sovrapposizioni armoniche, suonare volutamente in una tonalità estranea per poi risolvere [in quella d’impianto]”.

 Come nel complesso di Henderson e Shaw sentito due giorni fa, il pianista è George Cables. Ho trovato il suo assolo, in questo contesto, sorprendente.

 The Goat And The Archer (Shaw), da «Song Of Songs», [Contemporary] OJCCD-1893-2. Woody Shaw, tromba; Bennie Maupin, Emanuel Boyd, sax tenore; George Cables, piano; Henry Franklin, contrabbasso; Woodrow Theus II, batteria. Registrato nel settembre 1972.

1 commento:

loopdimare ha detto...

un grande dimenticato