Jazz nel pomeriggio

mercoledì 13 agosto 2014

Extrasensorial Perception – Bebopper (Charles Mingus)

 Dapprima un Mingus del 1952, si potrebbe dire tristaniano (non solo perché c’è Lee Konitz), secondo l’umore dei suoi workshop di quegli anni, di cui cui abbiamo già sentito esempi. Arrangiamento curiosamente «bottom heavy», sbilanciato verso il basso, per l’aggiunta di un  ingombrante basso figurato di violoncello.

 Poi, l’anno dopo, un non molto più accorto tentativo di hit con un quartetto vocale di dubbia omogeneità. La canzone satireggia il bebop come fenomeno di costume.

 Extrasensorial Perception (Mingus), da «The Charles Mingus Groups Debut Raririties», Debut 0600753426104. Lee Konitz, sax alto; Phyllis Pinkerton, piano; George Koutzen, violoncello, Charles Mingus, contrabbasso; Al Levitt, batteria. Registrato il 12 aprile 1952.



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 Bebopper (Gordon-Leonard), ib. The Gordons (Honey, Richard, George, George Jr) con Hank Jones, piano; Charles Mingus, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il 29 aprile 1953.



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