Jazz nel pomeriggio

giovedì 23 maggio 2013

Out Of Nowhere (Pee Wee Russell & Ruby Braff)

 Della modernità, o meglio della relativa intemporalità dello stile di Pee Wee Russell si è scritto e raccontato anche qui (relativa, perché non s’intende che sia possibile scambiare il clarinetto di Pee Wee per quello di Jimmy Giuffre o di Michel Portal, ma piuttosto che quel suono si adatta, a suo modo, a stili e a repertorî anche lontanissimi dai suoi d’origine).

 In questa compagnia per lui ideale si apprezza un altro non meno intemporale, Ruby Braff, fra i più grandi trombettisti-cornettisti del jazz. Ascolta il suo breve assolo, concettoso, virtuosistico, su una canzone resa da Charlie Parker un classico del jazz moderno, e dimmi se, pur con accenti e un profilo inconfondibilmente armstronghiani, non siamo in un ambito espressivo che ha spontaneamente assorbito la sintassi del jazz moderno.

 Out Of Nowhere (Heyman-Green), da «Portrait Of Pee Wee», DCC Jazz DJZ-611. Ruby Braff, cornetta; Vic Dickenson, trombone; Pee Wee Russell, clarinetto; Bud Freeman, sax tenore; Nat Pierce, piano; Charles Potter, contrabbasso; Karl Kiffe, batteria. Registrato nel febbraio 1958.



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2 commenti:

Paolo Lancianese ha detto...

Per Pee Wee Russell ho una particolare predilezione, come ricorderai. Dal tono più grave a quello più acuto, sapeva sempre ricavare scintille dal suo strumento. Praticò tutti gli stili del jazz con un coraggio pari alla vorace curiosità. Avrebbe meritato - meriterebbe - molta più considerazione.

Marco Bertoli ha detto...

Egli tornerà presto su Jnp.