Jazz nel pomeriggio

martedì 5 aprile 2016

Straight, No Chaser (Bill Evans)

 Straight, No Chaser (Monk), da «The Complete Bill Evans On Verve», Verve. Jeremy Steig, flauto; Bill Evans, piano; Eddie Gomez, contrabbasso; Marty Morell, batteria. Registrato il 30 gennaio 1969.

4 commenti:

Paolo il Lancianese ha detto...

Monk, Evans: poesia pura. Anche se - posso dirlo? - Jeremy Steig mi lascia alquanto indifferente. Immagino quanto sarebbe stato più bello "Straight, No Chaser" in canonico trio. Ma non mi risultano altre incisioni di questo brano da parte di Evans.

Marco Bertoli ha detto...

Il flauto è uno strumento problematico anche per me; mi annoia quasi sempre, perfino quando lo suonano Eric Dolphy o Roland Kirk.

loopdimare ha detto...

In effetti il flauto è uno strumento ambiguo (detto da uno che è stato flautista amatoriale): ha un suono puro e delicato ed è estremamente flessibile. questo consente rapide e capricciose variazioni che alla lunga stancano. e considerando che i jazzisti amano lasciarsi andare ai giochini iperveloci, il fluato è uno strumento che li stimola dell'esagerare.
offre una sonorità interessante nell'ottava bassa, ch però consente poca agilità, ed è stata usata con gargo da Herbie Mann in alcune bossa nove lente (ma anche da Gino Marinacci dell'album Softly di Armando Trovaioli.
l'uso ipersoffiato fatto da Kirk ha avuto molta presa perchè di grande effetto, ma alla lunga ha sofferto di troppi imitatori pop.
in realtà, proprio la sonorità pura dello strumento consentirebbe tante soluzioni interessanti (più rock che jazz) con una pedaliera degli effetti, come faceva Miles con la sua tromba.
detto tutto questo, Steig aveva dei limiti artistici notevoli.

Anonimo ha detto...

a me piace il flauto,ma sono di parte,una delle mie figlie lo suona nella banda del paese.
so di alcuni musicisti che lo considerano una sorta di pianoforte portatile,per fissare ideee in luoghi e momenti non sempre idonei.