Jazz nel pomeriggio

domenica 3 aprile 2016

Drunk On God (Julius Hemphill)

 Diciamo che mi ha attratto il titolo di questo pezzo perché sono in pieno san Juan de la Cruz (Noche oscura), che è una bella gatta da pelare. Tu fa’ pure la tara alla declamazione di K. Curtis Lyle (boh), che sta fra il Genesi, Castaneda, A Drum is a Woman e di sicuro qualcos’altro che non so;  alla fin fine si cade nella nauseante spoken word con qualche anno d’anticipo. Quello che di sotto traspare, cioè il cimento con la big band di Julius Hemphill, è interessante.

 Di questo disco avrei potuto proporti un pezzo più breve e più esclusivamente musicale, ma ho deciso di non renderti le cose troppo facili: El corazón generoso / Nunca cura de parar / Donde se puede pasar / Sino el más dificultoso.

 Drunk On God (Hemphill-Lyle), da «Julius Hemphill Big Band», Electra/Musician. David Hines, Rasul Siddik, tromba; Frank Lacy, David Taylor, trombone; Vincent Chancey, corno;  Julius Hemphill, John Purcell, John Subblefield, Marty Ehrlich, sax e flauti; Bill Frisell, Jack Wilkins, chitarra; Jerome Harris, basso elettrico; Ronnie Burrage, batteria; Gordon Gottlied, percussioni. Registrato nel febbraio 1988.

2 commenti:

Paolo il Lancianese ha detto...

This file has been flagged as potentially containing content that violates our policies. E che sarà mai! Io comunque, avendolo testé ascoltato per conto mio, la tara non sono riuscito a farla, e al sesto minuto circa mi sono arreso.

Marco Bertoli ha detto...

Ahaha! :-D

Di sicuro il robottino che gestisce Filefactory non ha gradito il "drunk" del titolo. Ora rititolo e ricarico. Comunque San Giovanni della Croce avrebbe apprezzato tutto questo.