Jazz nel pomeriggio

lunedì 4 aprile 2016

[Guest post #61] Alberto Arienti Orsenigo & Sarah Vaughan

 Let’s twist with Sarah Vaughan potrebbe essere il titolo sottinteso del singolo che vi presento. Un singolo comprato su una bancarella quando ero giovane, che portava in copertina il viso molto stilizzato di Sarah e in un angolo della copertina lo schizzo di una coppia inequivocabilmente impegnata a ballare il twist. La suggestione è evidente e non so se sia frutto della Ricordi che distribuiva il disco o se arrivasse da lontano.

 I ritmi delle due canzoni (due vecchi successi rhythm and blues),  proposti con la solita arguta esperienza da Quincy Jones, sono certamente  ballabili a twist, anche se sono più elastici e felpati e l’atmosfera è molto più rilassata e sembra divertire molto la Divina.

 
One Mint Julep era un successo del 1952 dei Clovers, rifatto già un anno prima da Ray Charles all’organo (sempre con Quincy Jones) per l’unico disco Impulse! da lui inciso. Il fatto che sia una drinking song consente a Sarah un approccio molto disinvolto e delle acrobazie vocali (tra il serio e il faceto) molto ardite.

 (Mama) He Treats Your Daughter Mean fu un successo del 1953 della star Ruth Brown e Sarah affronta la sfida alzando la temperatura del brano: ci si aspetta da un momento all’altro di vedere i ballerini sgambettare allegramente. Il ritmo incalzante stimola Sarah a volare sopra l’orchestra e a svisare come una tromba scatenata.


 Dietro la leggerezza dei brani e al puro divertimento fanno capolino una tecnica e una disinvoltura strabilianti.

 One Mint Julep (Toombs), da «You’re Mine, You», Roulette. Sarah Vaughan con orchestra arrangiata e diretta da Quincy Jones. Registrato nel 1962.

  (Mama) He Treats Your Daughter Mean (Lance-Singleton-Wallace), id.

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