Jazz nel pomeriggio

venerdì 5 ottobre 2012

How Deep Is The Ocean - How High The Moon (Warne Marsh)

 Seguire Warne Marsh che improvvisa su uno della manciata di standard che, in forma originale o contraffatta, costituirono tutto il suo repertorio, è come vedere un soffiatore di vetro dare al suo materiale trasparente, in una solido e fluido, la vita di forme inusitate, cangianti e definitive.

 Come faccio sempre quando capita che al piano sieda Lou Levy, ti invito ad apprezzarne il lavoro musicalissimo, tanto in assolo che in accompagnamento.

 How Deep Is The Ocean (Berlin) da «A Ballad Album», CrissCross 1007. Warne Marsh, sax tenore; Lou Levy, piano; Jesper Lundgaard, contrabbasso; James Martin, batteria. Registrato il 7 aprile 1983.



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 How High The Moon (Hamilton-Lewis), ib.



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3 commenti:

Giorgio ha detto...

E' interessante sentire un Lou Levy più "morbido" rispetto alle mitiche registrazioni con Stan Getz. Un pianista ingiustamente dimenticato, sicuramente ai livelli di un Hampton Hawes (del quale almeno qualcuno si ricorda...)

Marco Bertoli ha detto...

Mi faccio un dovere di proporre pianisti poco ricordati perché non sono stati quasi mai dei leader. Levy naturalmente era bravissimo, ma mi pare che Hawes fosse uno o due gradini al di sopra.

Giorgio ha detto...

eh conosco la tua predilezione per Hampton Hawes! Ma il migliore dei pianisti west coast sarebbe stato Carl Perkins se avesse avuto un po' di tempo per dimostrarlo....